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Il “nuovo PD”: una storia già vista

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Rieccoci al punto di partenza. PCI, PDS, DS e ora PD. Tutte trasformazioni dove si è sempre innalzato il vessillo del cambiamento, del riformismo , del progressismo… Ma dove in realtà più si andava avanti e più si tornava indietro. Tant’è che oggi il centro-sinistra italiano si ispira al “riformismo del no” (si facciano le riforme, ma non si deve cambiare nulla) e si ritrova alleata con la CGIL che più conservatrcie di lei non c’è.

I leader del PD , intenti a dipingersi da soli come gli unici in grado di cambiare l’Italia, non si accorgono che il Cambiamento è già in atto da un anno, grazie al governo del Popolo della Libertà e della Lega Nord e non si accorgono che sono gli unici a rimanere indietro.

Written by marcorouge

18 Luglio 2009 alle 1:09 pm

Trasporto pubblico – C’è chi si crede più furbo…

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Torno a scrivere dopo una pausa durata qualche settimana ( La Svolta sta andando benone , ma richiede un costante impegno) per raccontarvi un episodio alla quale ho assistito oggi pomeriggio.

Un autobus dell’Apam (la cors 6F) fa scalo in piazza Sordello e tra i pendolari che salgono sul mezzo vi è anche un controllore. Lo vedo iniziare il solito controllo dei biglietti  quando si ferma e inizia a discutere con un gruppo di 5 uomini (  con molta probabilità nordafricani ). Anche se non posso sentire la conversazione capisco che tutti e 5 sono sprovvisti di biglietto e vedo che il controllore li fa scendere tutti dall’autovettura ( come previsto dal regolamento). Gli uomini iniziano a discutere tra loro nella loro lingua , parte anche qualche insulto e minaccia in italiano del tipo “la prossima volta ti picchiamo” e cose simili , ma il  controllore  (che nel frattempo era sceso dal 6F ) non gli da corda ,  e dopo un po’ uno di loro attraversa la strada , entra in una tabaccheria per poi tornare con in mano 5 biglietti che divide tra i compagni. Nel frattempo sopraggiunge il 4V. I 5 uomini salgono accompagnati dal controllore , che , ridiscende dopo aver eseguito il controllo di rutine ( questa volta i 5 uomnini avevano il biglietto.

Manca ancora quakche minuto all’arrivo della mia corriera e cosi decido di scambiare 4 chiacchiere con il controllore (che già conoscevo.)

“Finalmente si son decisi a timbrare, n’è? ” gli faccio Io.

Lui mi risponde: “Si, ed era la terza volta che li faccio scendere. Li avevo incontrati su linee diverse prima in piazza Cavallotti , poi in Viale Pitentino e infine qui in piazza Sordello. Se non si fossero decisi a procurarsi il biglietto avrei continuato a farli scendere , anche a costo di aspettare l’ultima corsa della giornata.” “Oggi io sono andato a pagare 350 euro di tasse” continua “e questi non vogliono pagare un euro per l’autobus. Poi però fumano , bevono , e cellulari ,e scarpe firmate etc.. me è ora di finirla. Non è giusto che i pendolari onesti debbano pagare anche per questi qui… “

“Si , e poi a noi ci costano di più gli abbonamenti e i biglietti ! Ho visto che sono aumentati anche quest’anno! ” Salto su.

“Già… Ed è anche inutile fargli le multe a questi qui, agli extracomunitari.. Girano senza documenti e anche se gli avessero tanto mica la pagano.. La soluzione è , o giri sugli autubus con i carabinieri oppure li fai scendere.” dice lui.

“Quelli che pagano alla fine sono sempre i cittadini onesti… Ma saranno anche i primi a cui si romperan le balle e che si ribelleranno se continua cosi. Hai sentito dell’incendio a Lampedusa?” gli domando.

“Si ho sentito.”

“Se fosse per me” continuo “quelli li li butterei a mare. Oppure avrei chiuso i cancelli del cpt e gli avrei detto “Bene, adesso lo spegnete. Da soli e con le vostre mani.” Ma lo sai che hanno addirittura ostacolato l’azione dei vigili del fuoco?   Cose dell’altro mondo… E poi alla fine ovviamente ripareranno i danni con i soldi dei contribuenti… “

Finchè non chiudiamo le frontiere come in Grecia o in Australia , andrà sempre peggio… ” Conclude lui , mentre lo saluto e salgo sulla mia corsa.

Written by marcorouge

21 Febbraio 2009 alle 12:32 am

Visione controcorrente della guerra a Gaza

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di Marco Rossi

Vi tranquillizzo, non ho intenzione di analizzare la storia dei due popoli per dimostrare chi abbia ragione. Vengo subito ai tempi recenti.

Il 14 agosto 2005, nonostante la risoluzione ONU 242 non lo prevedesse, il governo israeliano ha disposto e completato l’evacuazione della popolazione israeliana (militare e civile) dalla Striscia di Gaza e lo smantellamento delle colonie che vi erano state costruite, nella speranza di un progresso di pace. Nel periodo di occupazione gli israeliani si erano impegnati a sviluppare la zona costruendo abitazioni e infrastrutture. Ritirandosi volontariamente avevano fatto qualcosa che non era mai stato tentato dai precedenti governi turchi, britannici, egiziani e giordani di Palestina, gli israeliani hanno dato ai palestinesi il loro primo territorio sovrano a Gaza.

Quali sono state le conseguenza? Questa non è storia antica. Forse che i palestinesi hanno iniziato a costruire lo stato che, presumibilmente, doveva essere il grande obiettivo della loro battaglia nazionale? No. Nessuna strada, nessuna industria, nessun tribunale, nessuna società civile. Le verdi case fiorenti che Israele lasciò in eredità ai palestinesi vennero distrutte e abbandonate.

Hamas d’altronde non ha mai fatto mistero dei suoi propositi; li ha elencati nel proprio statuto di movimento: sterminare gli ebrei e cancellare la loro Patria dalle carte geografiche. Hamas non nasconde neppure la sua strategia. Provocare il conflitto. Attendere gli inevitabili incidenti contro i civili. Attirare il disprezzo del mondo su Israele. Costringerlo a un insostenibile “cessate il fuoco” – esattamente come accadde in Libano. Poi, come in Libano, riarmarsi, ricostruire e organizzare la propria forza per un nuovo ciclo di violenze. Una guerra perpetua. Se la ragion d’essere di Hamas è l’estirpazione di Israele dalla faccia della terra, ci sono solo due esiti possibili: la sconfitta di Hamas o la scomparsa di Israele.

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Written by marcorouge

21 Gennaio 2009 alle 9:50 pm

Sciopero contro la crisi????? Ma è uno scherzo?

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cgil-12-dicembre

Sciopero contro la crisi?

Ma secondo la CGIL scioperando si risolverà qualcosa? Qualcuno mi dica che è uno scherzo.

In queste ore l’Istat certifica che il nostro paese è in “recessione tecnica” e che la produzione industriale ha subito un crollo del 6,7 per cento. Ma la gravità della situazione economica e produttiva non ferma la Cgil che non solo conferma lo sciopero generale di venerdì con manifestazioni in tutte le città italiane ma sottolinea orgogliosamente di aver preparato l’evento con 38.452 assemblee tenute nelle aziende durante l’orario di lavoro. Come a rivendicare di aver contribuito, a differenza di Cisl e Uil che non aderiscono allo sciopero, a far calare la produzione industriale!

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Written by marcorouge

11 Dicembre 2008 alle 10:39 pm

Parabola e martello, la nuova crociata del Pd

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parabola

Tratto da www.loccidentale.it

Da due giorni Sky Tg 24 conduce una martellante campagna contro l’intenzione del governo di aumentare dal 10 al 20 per cento l’iva sugli abbonamenti alla tv satellitare. Lo si può capire, nessuna azienda festeggia l’aggravio di tasse sui suoi prodotti, anche se il tono con cui Tom Mockridge conduce la sua battaglia sembra un po’ troppo stentoreo e minaccioso.

Sky ha comunque buone ragioni da accampare: le aziende che operano sul fronte delle tecnologie avanzate andrebbero alleviate di tasse e balzelli perchè sono all’avanguardia nel produrre sviluppo e occupazione. E sebbene Sky operi da anni in condizione di sostanziale monopolio si è dimostata in grado di crescere oltre ogni previsione. Non fosse per il fatto che il governo è costretto a raschiare il fondo del barile, verrebbe da dire che quelle risorse sarebbe meglio trovarle altrove.

Quello che invece stupisce fino ad essere esilarante è il fatto che il Tg3 batta sulla stessa notizia con foga addirittura maggiore della stessa Sky: l’aumento dell’Iva per le famiglie “parabolate” è diventato una specie di ossessione per l’ex TeleKabul e poi a ricasco per tutta la sinistra.

Il Pd veltroniano ne ha fatto subito la sua nuova crociata: “giù le mani dagli abbonati Sky”, in nome ovviamente del mai sepolto conflitto di interessi (anche se l’aumento riguarda pure Mediaset) e con la la pretesa di dimostrare che il governo che doveva abbassare le tasse invece le aumenta. Come se la pay-tv fosse un bene di prima necessità di cui nessuno può fare a meno.

Ma la cosa più incredibile è che questa difesa in armi di 4 milioni di famiglie che si troveranno 4 euro in più al mese sul conto televisivo arriva dopo settimane in cui, Tg3, l’Unità, e di nuovo tutti i vertici del Pd hanno sputato contro i 40 euro al mese che il governo intende dare alle famiglie più povere. Quei 40 euro per Veltroni & Co. sono una vergognosa elemosina, una carità pelosa, un ricordo osceno delle vecchie tessere annonarie di mussoliniana memoria. Invece 4 euro in più alle famiglie munite di parabola e magari di schermo al plasma sono un ignominioso salasso, un tradimento delle promesse elettorali.

Ovviamente la sinistra fa i conti con le proprie tasche prima che con quelle dei cittadini: 40 euro, per chi ci compra due etti di pata negra nella boutique alimentare sotto casa al centro di Roma o Milano, sono in effetti “un elemosina”. E non si pensa che con quei 40 euro in un discount di periferia ci si riempie il carrello. Mentre aumentare l’Iva a Sky (e a Mediaset) non è un modo come un altro per finanziare quel genere di misure, ma solo e sempre la vendetta del Caimano.

Written by marcorouge

30 Novembre 2008 alle 7:32 pm

Minori e immigrati, dalla Cassazione sentenze fuori dal mondo

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Roberto Cota – Presidente dei deputati Lega Nord

“Si tratta di una sentenza assolutamente fuori dal mondo cioè fuori dal contesto storico nel quale viviamo e dalle esigenze di difesa sociale percepite dall’opinione pubblica”. Così il presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota, ha commentato la decisione della Corte di Cassazione di ridurre la condanna a 5 anni a una madre rom che portava i figli minorenni a fare accattonaggio. “Il Governo e il Parlamento lavorano per combattere lo sfruttamento dei minori rendendo con le leggi sempre più difficile questa pratica. I giudici della Cassazione vanno nella direzione opposta annullando precedenti sentenze di condanna. Ovviamente bisognerà leggere con attenzione le motivazioni, ma quello che trapela è incredibile. Come si può giustificare il comportamento di chi sfrutta i minori per l’accattonaggio sostenendo che in certe comunità è una pratica radicata? Chi arriva da noi – ha sottolineato Cota – deve rispettare le nostre regole e non viceversa. Queste sono le cose della giustizia che non vengono capite dalle gente”.

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2 – Dove sta lo scandalo se si vuole insegnare l’Italiano ai bambini stranieri?

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Pubblico un bellissimo commento ricevuto in risposta all’articolo precedente.

Dove sta lo scandalo se si vuole insegnare l’Italiano ai bambini stranieri?

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Marisa Moles (marisamoles.wordpress.com)

Insegno Lettere in un liceo scientifico e da anni mi occupo anche di educazione interculturale. Non solo: ho fatto parte di un’equipe di docenti che hanno elaborato un progetto sulla mondialità che comprendeva, oltre ad alcune attività volte a valorizzare il concetto di identità personale degli allievi, letture tratte da autori più o meno recenti, europei ed extracomunitari. Il progetto, durato due anni scolastici, comprendeva anche un Pen Pal Project (scambio epistolare via e-mail) tra i nostri allievi e quelli di una scuola de Il Cairo).

Ho dovuto fare questa premessa non per fare sfoggio di bravura, ma perché chi mi legge sia convinto che io sia una persona particolarmente sensibile nei confronti delle identità altrui, attraverso le quali certamente i nostri studenti sono in grado di comprendere meglio anche la propria, cogliendone le differenze ma anche apprezzando le peculiarità di culture diverse.

Detto ciò, forse sarà impossibile credere che io sia favorevole all’istituzione di classi – ponte per stranieri. Eppure è così, e non sono né leghista né fascista, sono solo un’insegnante che sa cosa vuol dire lavorare con degli stranieri che non conoscono o conoscono assai poco la lingua italiana.

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Written by marcorouge

21 Novembre 2008 alle 11:11 pm

Veltroni piange da Napolitano

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veltroni

di marcorouge

Veltroni è andato a piagnucolare da Napolitano. Come un bambino con la signora maestra, Walter è salito al Quirinale e ha chiesto al presidente della Repubblica di fare qualcosa, perché questi bulli della maggioranza gli dicono le parolacce, lo insultano, lo offendono, e lo delegittimano, mentre lui è un bravo segretario.  «Ho infine auspicato che possa al più presto ristabilirsi un clima adeguato al momento che sta vivendo l’Italia». Perché lui, da solo, non ce la fa. Il segretario del Pd sta sfiorando livelli mai visti di pateticità. Ha agitato la piazza, e la piazza gli è sfuggita di mano. Ha chiesto a Villari di dimettersi immediatamente, e lui gli ha risposto ciccia. Di Pietro è arrabbiato con lui, e lui continua ad appoggiarlo in Abruzzo. Fa la voce grossa, e nessuno dei suoi lo prende sul serio. E’ fragile, talmente fragile da dover chiedere l’aiuto di Napolitano. Incolpa Berlusconi, perché non rispetta il sistema democratico e non si rende conto che è lui che non ha capito come funziona.  Questa isteria politica di Veltroni lo rende vulnerabile . Che combatta da uomo a uomo, se ne è capace.

Written by marcorouge

18 Novembre 2008 alle 10:58 pm