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Migranti, Bossi alla Chiesa: Sono viaggi di morte non di speranza
“Partono molto meno di prima ma bisogna riuscire a fermarli, sennò si prosegue con un sacco di morti, con gente che rischia la vita per niente, perché quando arriva qui non ci sono posti di lavoro. Dato che nessuno accoglierà la gente senza controlli bisogna assolutamente fermare le partenze”. Il leader della Lega Umberto Bossi torna sulla tragedia dei migranti eritrei e ribadisce che la necessità è quella di fermare i viaggi della speranza prima che vengano intrapresi. Perché, dice il ministro delle Riforme, c’è “gente che rischia la vita per niente”, perché spesso non ci sono prospettive o, peggio, c’è il rischio di fare “un sacco di morti”. Bossi va oltre e non rinuncia alla polemica con le gerarchie ecclesiastiche. In tema di immigrazione, la Santa Sede esprime dolore per il ripetersi delle morti in mare e chiede di “rispettare sempre i diritti dei migranti, senza chiudersi all’egoismo” ha detto il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Vegliò, in una intervista pubblicata sul sito di Radio Vaticana. Sul tema è intervenuto nei giorni scorsi anche il quotidiano della Cei Avvenire con un editoriale in cui si criticava “l’Occidente” che “chiude gli occhi proprio come durante il Nazismo nessuno vedeva i treni carichi di ebrei diretti ai campi di concentramento. Una quieta, rassegnata indifferenza, se non anche una infastidita avversione, sul Mediterraneo”.
PAROLE CON POCO SENSO – Ma il Senatur non ci sta e ha ribattuto sostenendo che “quelle dei vescovi sono parole con poco senso” per poi continuare con tono provocatorio: “Che le porte le apra il Vaticano che ha il reato di immigrazione; che dia lui il buon esempio”. Quindi il riferimento all’ultima tragedia che ha visto protagonisti immigrati eritrei; hanno viaggiato per una ventina di giorni verso le coste italiane: cinque sono sopravvissuti e sono stati soccorsi giovedì scorso al largo di Lampedusa, 73, secondo le testimonianze dei superstiti, avrebbero perso la vita durante la traversata. Il leader del Carroccio ha detto di non credere all’ipotesi di omissione di soccorso degli eritrei dispersi in mare: “Non ci credo, non li avranno visti. La nostra marina ha l’obbligo di andare in soccorso”.
DIRITTO AI SOCCORSI – Un tema, quello del diritto a essere soccorsi, che ha toccato anche monsignor Vegliò: “Ogni migrante è una persona umana che, in quanto tale possiede diritti fondamentali inalienabili che vanno rispettati da tutti e in ogni situazione” ha detto citando l’enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI. “I sentimenti di rifiuto dello straniero sono originati non solo da una non conoscenza dell’altro, ma anche da un senso di egoismo per cui non si vuole condividere con lo straniero ciò che si ha”. Le tragedie del mare, “colpiscono esseri umani che cercano di raggiungere Paesi o regioni economicamente più sviluppati, per fuggire povertà e fame. Per questo sono pronti a rischiare tutto, anche la loro stessa vita” ha aggiunto chiedendo “una forte e lungimirante politica di cooperazione internazionale”. “Se da una parte è importante sorvegliare tratti di mare e prendere iniziative umanitarie, è legittimo il diritto degli Stati a gestire e regolare le migrazioni. C’è tuttavia un diritto umano ad essere accolti e soccorsi – ha rimarcato -. Ciò si accentua in situazioni di estrema necessità, come per esempio l’essere in balia delle onde del mare”.
IPOTESI DI OMISSIONE DI SOCCORSO – Un particolare, quello dei soccorsi al gommone su cui viaggiavano gli eritrei, sul quale si stanno concentrando le indagini della Procura di Agrigento che ha aperto un’inchiesta con due ipotesi di reato: “Stiamo procedendo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio colposo plurimo a carico di ignoti” ha detto il procuratore Renato Di Natale. Nell’indagine potrebbe entrare anche l’ipotesi di omissione di soccorso, dopo che i cinque eritrei superstiti hanno raccontato di non essere stati tratti in salvo da una motovedetta maltese. L’equipaggio si sarebbe limitato a fornire salvagente e il carburante per proseguire verso Lampedusa. Il procuratore non esclude una formulazione di accusa contro Malta: “Stiamo valutando il racconto dei naufraghi: se dovesse trovare conferma non escludiamo una possibile rogatoria internazionale con Malta per l’ipotesi di omissione di soccorso”. Rimangono tesi i rapporti fra i due Paesi: Roma accusa la Valletta di non collaborare nel contrasto all’immigrazione clandestina e di avere pesanti responsabilità nella tragedia, per non aver prestato soccorso ai profughi e per non aver avvertito nessuno dell’avvistamento, se non quando era troppo tardi.
ACCORDO SULLO SPAZIO MARITTIMO – Una sciagura che non dovrà mai più ripetersi per il ministro italiano degli Esteri, Franco Frattini, che in una intervista al Corriere della sera ha proposto a Malta di accettare “un accordo sullo spazio marittimo di ricerca e salvataggio”. Finora, infatti, ha spiegato il titolare della Farnesina, “viste le loro resistenze non siamo riusciti a chiudere, ma è arrivato il momento di stringere i tempi per arrivare alla firma entro la fine dell’anno”. Intanto fanno discutere le parole di Bossi, con l’opposizione che attacca il governo e il leader del Carroccio. Secondo il segretario del Pd Dario Franceschini è la Lega a dettare la linea all’esecutivo sull’immigrazione: ”Bisogna smetterla di confinare le dichiarazioni del leader della Lega e i suoi attacchi alla Chiesa come polemiche estive del Carroccio destinate a parlare solo al proprio elettorato” dice l’esponente democratico; il leader dell’Udc Pierferdinando Casini parla di una “campagna d’aggressione contro il Vaticano e contro la Chiesa” “offensiva” per tutti gli italiani mentre l’Arci ha denunciato il figlio di Umberto Bossi, Renzo e la Lega Nord per il videogame “Rimbalza il clandestino” presente sulla pagina web del Carroccio. Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto denuncia infine le strumentalizzazioni della sinistra che “mistifica la realtà” volendo mettere sotto accusa il governo e “non parla delle responsabilità grandi quanto una montagna del governo di Malta”.
RICERCHE IN MARE – Proseguono le ricerche in mare e sono nove i cadaveri avvistati dagli aerei maltesi impegnati nella missione “Frontex”, il pattugliamento congiunto del Mediterraneo. I corpi, tutti in avanzato stato di decomposizione, potrebbero appartenere ai migranti eritrei. I primi quattro cadaveri sono stati individuati martedì, altri tre giovedì sera, quando le autorità della Valletta hanno comunicato ufficialmente a quelle italiane l’avvistamento.
Tratto da Il velino
Federalismo: ecco il nuovo Stato
Con il via libera del Senato, il federalismo fiscale diventa legge dello Stato. Ecco le novità principali contenute nel provvedimento che ridisegna in profondità la forma di Stato.
Unità nazionale
Un emendamento ha ribadito la centralità dell’unità della nazione e la necessità di recuperare il gap tra le varie aree del paese. Il sì dell’aula di Montecitorio alla norma è stato unanime.
Spesa storica
L’articolo 1 stabilisce che il ddl delega costituisce “l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, assicurando autonomia di entrata e di spesa di comuni, province, città metropolitane e regioni e garantendo i princìpi di solidarietà e di coesione sociale, in maniera da sostituire gradualmente, per tutti i livelli di governo, il criterio della spesa storica e da garantire la loro massima responsabilizzazione e l’effettività e la trasparenza del controllo democratico nei confronti degli eletti”. Fissa “i principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, disciplina l’istituzione e il funzionamento del fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante nonché l’utilizzazione delle risorse aggiuntive e l’effettuazione degli interventi speciali di cui all’articolo 119, quinto comma, della Costituzione. Disciplina altresì i princìpi generali per l’attribuzione di un proprio patrimonio a comuni, province, città metropolitane e regioni e detta norme transitorie sull’ordinamento, anche finanziario, di Roma capitale”. Costi standard Tra gli emendamenti all’articolo 2 accolti c’è quello che stabilisce come tra i primi decreti legislativi da approvare c’è quello che “contiene la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard sulla base dei livelli essenziali delle prestazioni”.
Commissione bicamerale
Viene istituita una Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale. Trenta i membri, tra deputati e senatori, affiancata da un comitato ad hoc delle autonomie locali, di cui faranno parte dodici membri: sei in rappresentanza delle regioni, due in rappresentanza delle province e quattro in rappresentanza dei comuni.
Commissione tecnica paritetica
Nasce la commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale. Ha il compito di acquisire ed elaborare elementi conoscitivi per la predisposizione, da parte del governo, degli schemi dei decreti legislativi di attuazione della delega in materia di federalismo fiscale. Ne fanno parte 30 componenti, dei quali 15 rappresentanti tecnici dello Stato e 15 rappresentanti tecnici degli enti territoriali. Partecipano inoltre alle riunioni un rappresentante tecnico della Camera e uno del Senato e un rappresentante tecnico delle Assemblee legislative regionali e delle Province autonome. Sarà creata anche una conferenza “sede di condivisione delle basi informative, finanziarie e tributarie”.
Fondo perequazione: solidarietà per prestazioni base
Il fondo perequativo è statale ed alimentato dal gettito da compartecipazione all’Iva assegnata per le spese relative alle prestazioni essenziali ma anche da una quota del gettito derivante dall’aliquota media di equilibrio di addizionale regionale all’Irpef assegnata per il finanziamento delle spese non riconducibili alle funzioni essenziali. Viene utilizzato, secondo il principio costituzionale del favore verso i territori a minore capacità fiscale e le sue quote vengono assegnate a ciascuna regione senza vincolo di destinazione.
Anagrafe tributaria
Definiti i compiti della Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.
Lotta all’evasione fiscale
Il ddl prevede il coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali nell’attività di contrasto dell’evasione fiscale e l’individuazione di adeguati meccanismi diretti a coinvolgere regioni ed enti locali nell’attività di recupero dell’evasione fiscale. Fisco regionale Le Regioni disporranno di tributi e di compartecipazioni erariali, in via prioritaria all’Iva, per finanziare le spese per lo svolgimento delle funzioni di propria competenza e anche le spese statali sulle quali esercitino “funzioni amministrative”.
Irpef
Accolto in commissione, ed approvato in aula, un emendamento del Pd che disciplina principi e criteri per l’esercizio delle competenze legislative e sui mezzi di finanziamento. I democratici hanno sostenuto di aver evitato la “balcanizzazione dell’Irpef”, con 21 diverse basi imponibili, una per ogni regione. Patto di convergenza Via libera alle misure che riguardano il “patto di convergenza” e il “patrimonio degli enti locali”.
Fondo perequativo
Stabilito il funzionamento del fondo perequativo.È previsto, tra l’altro, un periodo transitorio di cinque anni in cui attuare progressivamente il passaggio dal finanziamento della spesa storica al finanziamento dei costi standard ed alla perequazione della capacità fiscale per abitante, oltre a un ulteriore periodo transitorio di cinque anni in cui lo Stato, con risorse del proprio bilancio, può contribuire alle spese di regioni in cui “emergano situazioni oggettive di significativa e giustificata insostenibilità” del nuovo assetto finanziario.
Città metropolitane
Salgono a nove le città metropolitane, che sono: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria (il capoluogo calabrese, assente dalla lista approvata dal Senato, è stato inserito con una modifica in commissione, confermata dall’aula di Montecitorio). In esse non sono comprese le aree metropolitane delle regioni a statuto speciale (Trieste, Palermo, Catania, Messina e Cagliari). La proposta di istituzione delle città metropolitane avviene da parte di Comune e Provincia e su di essa viene svolto un referendum tra tutti i cittadini della Provincia. Con l’istituzione della città metropolitana la Provincia “cessa di esistere”.
Roma capitale– Viene contemplato l’ordinamento transitorio di Roma capitale. Oltre a quelle attualmente spettanti al comune di Roma, sono attribuite alla Capitale nuove funzioni amministrative: concorso alla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali, previo accordo con il ministero per i Beni e le attività culturali; sviluppo economico e sociale di Roma capitale con particolare riferimento al settore produttivo e turistico; sviluppo urbano e pianificazione territoriale; edilizia pubblica e privata; organizzazione e funzionamento dei servizi urbani, con particolare riferimento al trasporto pubblico e alla mobilità; protezione civile, in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei ministri e la regione Lazio.
SONDAGGIO CONSORTIUM: Aumenta il consenso del governo nei sondaggi

La crisi economica internazionale è un fatto indiscutibile, ma negli italiani aumenta la convinzione che il Governo sta operando bene per affrontarla, utilizzando al meglio le scarse risorse disponibili, con equilibrio e con il massimo impegno, soprattutto a vantaggio delle fasce più deboli. Lo confermano i risultati dell’ultimo sondaggio Consortium che registrano un aumento del consenso nei confronti del premier Silvio Berlusconi, del Governo e dei singoli provvedimenti. Nonostante il fatto che queste due ultime settimane siano state difficili, aumenta la convinzione che l’Esecutivo – senza promesse strabilianti, ma attenendosi a una linea di responsabile realismo – sia ben saldo nel tenere l’interesse del Paese al primo posto. Questo anche perché l’opposizione affonda nelle sue contraddizioni e ogni giorno rivela contrasti interni sempre più profondi.
2 – Dove sta lo scandalo se si vuole insegnare l’Italiano ai bambini stranieri?
Pubblico un bellissimo commento ricevuto in risposta all’articolo precedente.
Dove sta lo scandalo se si vuole insegnare l’Italiano ai bambini stranieri?
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Marisa Moles (marisamoles.wordpress.com)
Insegno Lettere in un liceo scientifico e da anni mi occupo anche di educazione interculturale. Non solo: ho fatto parte di un’equipe di docenti che hanno elaborato un progetto sulla mondialità che comprendeva, oltre ad alcune attività volte a valorizzare il concetto di identità personale degli allievi, letture tratte da autori più o meno recenti, europei ed extracomunitari. Il progetto, durato due anni scolastici, comprendeva anche un Pen Pal Project (scambio epistolare via e-mail) tra i nostri allievi e quelli di una scuola de Il Cairo).
Ho dovuto fare questa premessa non per fare sfoggio di bravura, ma perché chi mi legge sia convinto che io sia una persona particolarmente sensibile nei confronti delle identità altrui, attraverso le quali certamente i nostri studenti sono in grado di comprendere meglio anche la propria, cogliendone le differenze ma anche apprezzando le peculiarità di culture diverse.
Detto ciò, forse sarà impossibile credere che io sia favorevole all’istituzione di classi – ponte per stranieri. Eppure è così, e non sono né leghista né fascista, sono solo un’insegnante che sa cosa vuol dire lavorare con degli stranieri che non conoscono o conoscono assai poco la lingua italiana.
Il nuovo parlamento
Ultimi sondaggi prima delle elezioni
Il 28/03 sono stati presentati i dati del sesto e ultimo monitoraggio sull’appeal dei candidati premier realizzato dall’istituto di ricerca Digis, per verificare l’andamento di 5 parametri di candidati premier (simpatia, affidabilità, competenza, capacità di innovare l’Italia, miglior candidato premier).
L’appeal: Berlusconi il miglior candidato premier con 9 punti di vantaggio.
Alla domanda chi è il miglior candidato premier Il leader del PDL viene giudicato dal 46% degli italiani (-0,1% rispetto alla settimana scorsa) come il miglior candidato premier, mentre Veltroni conferma il dato del 37%. Venerdì scorso il dato fu 47% a 37% a favore di Berlusconi.
Negli altri parametri il leader del Popolo della Libertà e il segretario del Pd mantengono le posizioni.
Veltroni supera Berlusconi per competenza (61 a 57) e ha un lieve vantaggio sull’affidabilità (46-44). Berlusconi resta però il più simpatico (55 a 46) e il più capace di innovare l’Italia (42 a 36).
Digis pubblica sul proprio sito anche i dati del sesto e ultimo sondaggio svolto il 27 marzo sulle intenzioni di voto degli italiani in vista delle elezioni politiche del 13/14 Aprile.
Intenzioni di voto:
PDL-Lega-Mpa al 44,9%,
Pd-Idv al 38,6%.
Risale +6,3% il vantaggio di Berlusconi (0,9%) rispetto al dato di domenica scorsa.
Partito Socialista stabile all’1,3%
Sinistra Arcobaleno perde un altro decimale e arriva al 6,2%
La Destra si attesta all’1,8%
Gli altri partiti non superano lo 0,3%.














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