Bar Centrale

Non devi subire i media, siilo!

Archive for the ‘Senza Categoria’ Category

Nasce “La Svolta”

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Visita il sito dell’associazione studentesca “La Svolta “

http://lasvoltamn.wordpress.com/

Written by marcorouge

6 Febbraio 2009 alle 4:54 pm

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Interruzione delle pubblicazioni

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Mi scuso con i lettori per l’interruzione della regolare attività del blog, che comporterà l’assenza di nuove pubblicazioni sino al 7/01/09 . Buone feste e buon anno.

Written by marcorouge

29 Dicembre 2008 alle 11:18 pm

Pubblicato in Senza Categoria

State tranquilli, il maestro unico non è cancellato. La Gelmini e il Governo non tornano indietro

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Vi propongo l’articolo di Renato Farina pubblicato su Libero del 12 dicembre 2008

Potenza delle balle. Ora gira la notizia che la Gelmini è caduta, ha ceduto, è tornata indietro sul maestro unico. Non è così. Lo so che non ci credete, perché le televisioni vi hanno già intortati. Ma ho ragione io. Neanche se volesse potrebbe cambiare la pratica dell’insegnante delle elementari del tipo nuovo: c’è una legge pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale, e la sua applicazione non è in potere del ministro e dei sindacati. Invece si dice: si cambia. Sarà facoltà delle famiglie scegliere se avere il maestro unico o il tempo pieno. Così è scolpito sulle agenzie. Giusto. Peccato che non ci sia alcuna novità. È sempre stato detto e arcidetto dalla Gelmini, ma nessuno le prestava fede. Berlusconi lo ha ripetuto e arciripetuto: invano. Il decreto n. 137, articolo 4, prevede il diritto per le famiglie di optare per l’orario di 40 ore, il famoso tempo pieno. Ovvio che se l’orario di un maestro è di 22 ore, uno solo per classe non basta. Uno dirà: e allora dove stava la riforma Gelmini? La novità educativa e il risparmio di denaro consiste nel fatto che non potranno più esserci tre maestri in classe contemporaneamente; ma ce ne sarà uno solo alla volta. In tal modo c’è il maestro dominante, il perno, e intorno a lui ruotano il maestro di inglese e un altro docente, in modo da arrivare al tempo pieno. Insomma, lo Stato pagherà 40 ore di lavoro la settimana per ogni classe e non 80 ore o più come finora è accaduto. Dunque bisognerebbe mettere la Gelmini in trono e scusarsi delle accuse ingiuste che hanno messo in confusione le famiglie, invece di denunciarne i ripensamenti.

Leggi il seguito di questo post »

Seguendo la stampa

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“Fate il vostro dovere, fermate i violenti” Dice una professoressa sulla Repubblica (30 ottobre) Quando è Berlusconi a rivolgere lo stesso appello alla stessa polizia, viene considerato un fascista

“Bisogna avere il coraggio di denunciare tutte le baronie” Dice Dario Fo alla Repubblica (30 ottobre) L’attore è ormai un bel po’ anziano: né i giovani del movimento né quelli della Repubblica hanno avuto il coraggio di informarlo che i baroni sono alla testa del corteo

“Meglio la vecchia legge della loro riforma” Dice Walter Veltroni all’Unità (30 ottobre) Sta parlando della legge elettorale per le europee, ma è il suo pensiero anche per i provvedimenti sulle elementari, le università, i contratti nazionali, la pubblica amministrazione e così via. Quel che si dice un fermo impegno per il cambiamento

Written by marcorouge

1 Novembre 2008 alle 5:52 pm

Se la polizia non va dai facinorosi , i facinorosi vanno dalla polizia

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La polizia nelle scuole e nelle Università non c’è andata, com’era ovvio, così gli studenti in lotta sono andati a cercarsela in giro.

Ieri drappelli di “facinorosi” si sono sparsi per Roma in cerca di scontri e tafferugli con le forze dell’ordine. Centinaia di studenti si sono presentati al Festival del Cinema di Roma con il solo scopo evidente di riempire i giornali di oggi con foto di poliziotti in assetto da sommossa che si scontrano con quei “ragazzi miti” di cui parla Repubblica. Stessa storia davanti al Senato, 1500 ragazzi, ben lontani dall’Università, in cerca della polizia e di manganelli alzati.

Tutt’altra storia dunque rispetto ai racconti dei giornali che dipingono una protesta operosa e mite, intenta allo studio della legge Gelmini (che non esiste), riuniti fino a tardi per discutere del futuro, in mezzo a sogni e speranza. Le immagini invece sono sempre le stesse: rivolte, insulti al governo e alla polizia e rifiuto di ogni dialogo.

Ieri gli studenti, ricevuti dal ministro Gelmini, non hanno accettato di sedersi al tavolo e discutere perchè la Gelmini si è rifiutata di ritirare il suo decreto sulla scuola primaria. Una norma che con l’Università non ha nulla a che fare, ma che ormai serve solo a tenere viva una protesta che sbaglia mira.

Per questo va in cerca della polizia.

Written by marcorouge

26 Ottobre 2008 alle 8:06 pm

Interruzione delle pubblicazioni

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Mi scuso con i lettori per l’interruzione della regolare attività del blog, che comporterà l’assenza di nuove pubblicazioni sino al 26/05/08. A presto.

Written by marcorouge

28 Aprile 2008 alle 4:25 pm

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La campagna dei giornalisti

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di marcorouge

Dopo quasi una settimana dal voto del 13 e 14 aprile la cosa che più sorprende è la sorpresa. A parte forse Silvio Berlusconi e pochi altri, anche tra le prime file di Pd e Pdl, tra i commentatori e in genere tra chi segue la politica, ancora non ci si capacita per l’ampiezza della vittoria berlusconiana alle urne.

La cosa davvero strana è che, al contrario, i primi exit poll – quelli che prevedevano il quasi pareggio Pd-Pdl – erano accolti, magari con rassegnazione ma non certo con stupore nel centro-destra e come una conferma nel centro-sinistra.

Il fatto è che per settimane i principali giornali e quasi tutte le televisioni ci hanno come ipnotizzato con una sorta di mantra elettorale: la rimonta di Veltroni, i sondaggi ormai testa a testa, la stanchezza di Berlusconi, l’Italia che vuole facce nuove, l’Europa che non si fida della destra, il miracolo possibile dei buoni dei belli e dei bravi imbarcati sul pullman veltroniano.

Era tutto falso. Era una gigantesca manovra propagandistica spacciata per analisi obiettiva dei fatti. Una bolla speculativa di attese e speranze che i media hanno fatto gonfiare a dismisura fino ad accecarci tutti quanti.

Il motivo è semplice, nel giornalismo si condensa ancora una percentuale altissima di uomini e donne di sinistra: da quelli “inconsapevoli” ma di sinistra solo perché si considerano “perbene”, fino ai molti reduci del ’68 che hanno trovato nella comunicazione il surrogato ben retribuito della rivoluzione.

Parlando tra di loro, nei loro salotti, nei loro ristoranti, nelle case al mare e in collina, si convincono che il mondo è tutto come ciò che vedono. Per questo nessuno poteva immaginare la scomparsa di Bertinotti e degli altri: ma come è possibile, a Capalbio o a Cetona lo votano in tanti….?? Ma come, ieri dalla principessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare erano tutti per lui…???

Volevano tutti il pareggio (fino alla vittoria della sinistra anche il pensiero desiderante più ardito non sapeva spingersi) e così c’hanno investito idee e talenti, l’hanno coccolato, raccontato, spiegato fino all’esaurimento.

Poi il 13 e 14 aprile la bolla speculativa è esplosa e chi credeva di avere in mano voti, crediti e fiducia, si è trovato con una manciata di briciole.

Written by marcorouge

20 Aprile 2008 alle 7:40 pm

Il nuovo parlamento

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Written by marcorouge

16 Aprile 2008 alle 5:08 pm