Napoli, la Waterloo del Partito Democratico

Un’offesa, un affronto alla città di Napoli questo abbraccio fra Walter Veltroni ed Antonio Bassolino.

La manifesta incapacità politica, nella gestione di uno dei servizi fondamentali per una comunità, finisce tranquillamente in secondo piano quando si tratta di difendere logiche, equilibri ed assetti interni al partito.

La rinnovata e convinta solidarietà (o vogliamo chiamarla omertà) del Uòlter nazionale ad Antonio Bassolino; la complicità nell’aver coperto e non sanzionato una (irr)responsabilità politica chiara come il sole, con una rimozione da tutti attesa, ampiamente meritata e mai decisa; il premio, anzi, riconosciuto all’artefice dei guasti (per i quali la città di Napoli sarà costretta a pagare un tributo negli anni a venire) con la candidatura al Senato della signora Anna Maria Carloni in Bassolino, saranno sicuramente ed implacabilmente punite, nella cabina elettorale, dall’intelligenza dei napoletani e di tutti i Campani.

Walter Veltroni non può nascondersi dietro la promessa di una nuova fase al governo della Regione quando l’emergenza sarà finita. Si tratta di una difesa puerile, oltre che offensiva per il cittadino che in questi mesi ha vissuto sulla propria pelle la latitanza dello Stato e la mancanza di servizi essenziali che, anche nel terzo mondo, vengono comunque assicurati. Chi sbaglia deve pagare, mi pareva di aver sentito dire. Ma forse Walter si riferiva al solito, povero, disgraziato e simpatico ladro di galline.

Meglio stendere un velo pietoso sui motivi per cui il PD ed il suo leader non hanno inteso prendere provvedimenti nei confronti di un uomo che ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza nella prevenzione e nella valutazione di un problema che poi gli è scoppiato fra le mani: “le colpe sono di molti”. Come a dire, lo sfascio dell’immondizia napoletana è responsabilità collettiva ed allora non puniamo nessuno. Peccato che l’associazionismo sia, in altri contesti, una aggravante. Questa è la nuova forma di consociativismo della inefficienza politica a cui ci condurrà il profeta del “si può fare”?

Ma la resa dei conti è vicina. Lunedì pomeriggio i primi exit poll confermeranno la data del 14 aprile come quella in cui il Napoleone del Partito Democratico subì la definitiva sconfitta nella Napoli-Waterloo.

~ di marcorouge su 10 Aprile 2008.

Una Risposta to “Napoli, la Waterloo del Partito Democratico”

  1. Non è la prima volta che Veltroni fa finta che in questi due anni di Governo Prodi sia andato tutto bene: infatti secondo Walter la spazzatura a Napoli non c’è più, i conti dello Stato sono stati risanati da Prodi e non solo. Però Veltroni non poteva fare altro: come può andare contro al Presidente del Partito Democratico? Perchè si pensa che sia Walter il presidente ma in realtà è il Mortadella Prodi. In questo Veltroni ha perso voti importantissimi .

Lascia una Risposta