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Tibet libero. No alle Olimpiadi di sangue

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di marcorouge

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Protesta anticinese da parte di trentina di monaci in un tempio di Lhasa durante la visita di un gruppo di giornalisti stranieri in Tibet. La televisione di Hong Kong TVB ha mostrato le immagini. I monaci, secondo la Reuters, hanno raccontato di essere chiusi dentro e di volere invece la liberta’. Aggiungono anche che le accuse della polizia nei loro confronti sono false. Dopo 15 minuti sono stati allontanati dai giornalisti. Per un giornalista le zone di Lhasa sembrano una zona di guerra.

(ANSA) - LONDRA,27 MAR - Sarkozy conferma che non esclude di disertare la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Pechino in segno di protesta per la crisi in Tibet. In una conferenza stampa congiunta allo stadio dell’Arsenal il premier britannico Gordon Brown ha pero’ preso le distanze dal presidente francese malgrado l’impegno ad una nuova ‘fratellanza’ tra i due Paesi e ha puntualizzato che il Regno Unito non fara’ alcun boicottaggio e partecipera’ a pieno titolo alle Olimpiadi in Cina.

(ANSA) - PECHINO, 27 MAR - La Cina ha invitato l’ Unione Europea a ”non dare un segnale di incoraggiamento” al Dalai Lama. La posizione della Cina sul Tibet e sul Dalai Lama, infatti, ”non e’ cambiata’ dopo il colloquio telefonico della notte scorsa tra il presidente americano George W.Bush e il leader cinese Hu Jintao” mentre il Dalai Lama ha affermato che ”il governo indiano e’ stato un po’ troppo cauto nei confronti della questione tibetana”.

E’ INDECENTE ciò che sta accadendo in Tibet.
L’unico che si sta muovendo (anche se molto lentamente … ) è il presidente francese N. Sarkozy che sta ventilando l’idea di disertare la cerimonia di apertura (anche se faremmo meglio a disertare le intere Olimpiadi). Volete sapere come ha risposto la Cina? Dice che il suo è un “comportamento vergognoso”… Certo , chi si deve vergognare sono coloro che si indignano davanti a tutto ciò, e non certo il Governo Cinese, vero mandante della repressione ,che ormai ha causato più di 140 vittime. La cine deve abbandonare il Tibet, questa occupazione è illegale ed è già durata troppo a lungo.

Il mondo ha un grandissimo debito con il Tibet e con la sua popolazione.

Lo sta lasciando solo (come ha fatto negli ultimi 60 anni): L’ ONU tace, i governi tacciono, i giornali (italiani ovviamente) tacciono . E tutto ciò in nome di cosa? Della realpolitik? Del WTO? Della globalizzazione? Del consumismo? Il Governo italiano ha calato i pantaloni alla marinara di D’Alema (nessuno pensava che avrebbe fatto diversamente). Un comportamento semplice da capire.
Se sei grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il petrolio, allora sono c…i tuoi.


E’ ora di agire, dobbiamo agire!

Il blog lancia oggi una petizione al segretario dell’Onu per un Tibet libero.

Inviate il messaggio:
Free Tibet. Stop to the China Olympic Games
al segretario delle Nazioni Unite e diffondete l’iniziativa.

~ di marcorouge su 28 Marzo 2008.

3 Risposte to “Tibet libero. No alle Olimpiadi di sangue”

  1. Direi molto ben fatto :zizi:
    Il tuo blog è già avviato verso il successo! XD

  2. Sono d’accordissimo. Le olimpiadi con questo clima di sangue non si devo fare!!

  3. Sono d’accordo con te anche se forse bisognerebbe cercare altri mezzi per ottenere la libertà del Tibet senza boicottare le Olimpiadi, che non dovrebbero assumere un significato politico.

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